Dal 1827, una lunga tradizione ci accompagna

STORIA


In quasi due secoli di storia il nostro asilo infantile ha sempre cercato, superando anche grosse difficoltà finanziarie, di adeguare le sue strutture e i suoi programmi alle esigenze educative richieste dai tempi e dalla comunità.
La costruzione della nuova scuola materna, oltre che prova di fiducia e speranza nel futuro, è la concreta testimonianza della consapevolezza della nostra comunità.

La formazione nei primi anni di vita dei nostri figli è fondamentale per sviluppare concretamente nella società del domani quei valori fondamentali e prioritari che sono l’educazione alla pace, la capacità d’interazione positiva con gli altri, il rispetto della diversità: razziale, culturale e nazionale.
L’educazione all’integrazione è oggi una meta fondamentale della nostra scuola materna, ma non solo. Educare all’integrazione non significa infatti trascurare tutti gli altri aspetti educanti maturati nel tempo dalla pedagogia, ma vuol dire arricchirli e concretizzarli rispondendo alle esigenze del nostro tempo, per contribuire a costruire la società del domani.

 

I FONDATORI

Giovanni Urbani

Alessandro Nespoli

Discorso del Sig. Natale Partigiani, già presidente del Consiglio di Amministrazione della scuola, in occasione dell’inaugurazione del nuovo plesso scolastico di Via Cossandi 27, il 02/06/2004:

“La fondazione del nostro asilo infantile si colloca in un periodo di grande sviluppo quantitativo e qualitativo delle istituzioni per l’infanzia.
Iniziate dal 1827 da Ferrante Aporti (sacerdote e pedagogista mantovano, nato nel 1791 e deceduto nel 1858) col nome di “Asili d’infanzia”, fin dal 1835 trovarono a Brescia un convinto sostenitore e sperimentatore nell’avvocato Giuseppe Saleri.
Si moltiplicarono soprattutto nell’ultimo decennio del 1800, durante il quale molti paesi della provincia bresciana li istituirono nel clima del rinnovamento pedagogico e didattico promosso dalle sorelle educatrici Rosa e Carolina Agazzi che a Compiano avevano istituito un asilo guida.

Col suo testamento del 1891, Giovanni Urbani, già amministratore del Comune della Congregazione di Carità, lasciava alcuni beni per l’erezione di un asilo a Coccaglio. Nel 1893 l’ingegner Alessandro Nespoli al primo legato aggiungeva il suo, sempre con la stessa finalità.

Nel luglio del 1896 la Commissione della Congregazione di Carità, presa in affitto una stanza dalla signorina Maria Tonelli, presso l’oratorio femminile di sua proprietà, dava inizio al nuovo asilo infantile di Coccaglio affidandone la direzione alla maestra Veronica Marini e l’assistenza a madri di famiglia vedove o bisognose di aiuto. Dopo tre anni di positiva esperienza, la Commissione scriveva che poiché “temporeggiare più oltre sarebbe stato non solo mancare ad un sacrosanto dovere, ma anche sarebbe rendere inascoltati i vivissimi desideri e bisogni della popolazione” decise la costruzione del primo salone o padiglione, come veniva chiamato, del nuovo asilo infantile sul lascito dell’ing. Nespoli in Via Canale, diventata in seguito Luca Marenzio ed infine l’attuale Via Benefattori e adattando l’adattabile a servizi dipendenti ed essenziali all’igiene ed al consumo della refezione, che allora veniva portata da casa nel cestino. Nel 2003 ricorreva il centenario di quel primo edificio scolastico.

La Commissione delle OO.PP poi constatando i benefici antipellagrosi derivanti dalla distribuzione delle minestre invernali ai poveri, decise di dare anche ai bambini dell’asilo la “sana e buona minestra”, che con l’andare del tempo diventò la proverbiale “minestra dell’asilo”. (Ricordo a tal proposito che i muratori e gli artigiani impegnati nella ristrutturazione dell’edificio negli anni settanta vollero che nel menù della cena di fine lavori, offerta dalla scuola, il posto d’onore lo avesse proprio il “minestrone dell’asilo”, del quale sentivano gran nostalgia). Fu inoltre nominata una commissione di scelte signore – che, (recita la deliberazione) oltre alla sorveglianza, potranno certamente portare dei contributi morali e materiali alla benefica istituzione. Bisogna ricordare che il nostro asilo funzionava come opera pia, sostenuta dai contributi dei benefattori, ai funerali dei quali partecipavano i bambini in divisa con bandiera.

Con regio decreto del 10 dicembre del 1908 il nostro asilo fu eretto in ente morale col nome di “Asilo infantile Urbani e Nespoli di Coccaglio”.
Col novembre, dicembre del 1925 l’asilo fu affidato alle suore canossiane e la maestra Veronica andò in pensione.
Nei primi anni del 1930, Rita e Lelia Almici, sorelle di Agostino, già solerte amministratore della Congregazione delle OO.PP. e sindaco per diversi anni del paese, donarono all’asilo il secondo padiglione, il salone a sud cioè, per ricordare il fratello.
Con l’assunzione delle suore e l’ampliamento dell’edificio l’asilo cominciò ad assumere le caratteristiche di scuola materna, la quale con tutta la buona volontà e l’impegno della sola maestra Marini non poteva che funzionare come sala di custodia, anche se quell’esperienza ebbe il merito di socializzare i bambini, più di un centinaio, che erano un po’ selvatici per la verità, di facilitare il loro ingresso nella scuola elementare, e di far percepire ai Coccagliesi l’asilo come istituzione del paese.
I criteri educativi seguiti dalle suore furono quelli stabiliti dalle sorelle Agazzi per il loro asilo di Compiano, ispirati al principio della scuola attiva nella quale il bambino stesso deve essere attore ed autore del proprio sviluppo. In questo contesto ad esempio il museo fatto delle cianfrusaglie ben note al bambino e la manipolazione di materiali vari acquistavano una loro importanza pedagogica. Ricordo a tale proposito il mio primo incontro con l’asilo. Mentre me ne stavo con gli occhi pieni di lacrime avvinghiato alle gonne di mia madre, una suora prese dal cosiddetto museo, ch’era in una vetrina, una bella pecorina e porgendomela, invitandomi ad accarezzarla le inclinò la testolina facendola belare. Il portentoso belato fece svanire ogni mia apprensione e mi introdusse senza altri problemi all’asilo. Così pure ricordo i saggi che si svolgevano alla fine di ogni anno nel salone principale dove, accompagnati dal pianoforte, cantavamo filastrocche e canzoncine varie e manipolavamo quadratini di carta colorata ricavandone delle semplici composizioni; tradizione che in modi diversi continua ancor oggi ed è molto apprezzata dalle famiglie.

Negli anni 60, per adeguare meglio le strutture alle impostazioni di vera scuola materna che l’asilo aveva oramai assunto, la Commissione delle OO.PP. decise la costruzione delle aule di raccordo tra i due padiglioni esistenti e la risistemazione dei locali della dispensa, della cucina, dell’impianto di riscaldamento e dei servizi igienici.

A cavallo degli anni 70-80 per le accresciute esigenze delle scuola, stimolati dall’infaticabile Madre Lucia, si costruirono altre tre aule, l’ampio corridoio di raccordo tra le varie parti della scuola, si acquisì dal sig. De Filippo la vigna retrostante l’edificio, dotandolo così di un’ampia area verde per le attività all’aria libera dei bambini. Le sezioni scolastiche da una ch’era alle origini dell’asilo erano passate gradatamente a sette nel 1980, man mano che le strutture lo permettevano, secondo le disponibilità economiche, e le esigenze lo richiedevano. Nel novembre del 1972, tre anni prima che entrassero in vigore i decreti delegati per la scuola statale, la nostra scuola li aveva già attuati con la costituzione dell’associazione dei genitori dei bambini frequentanti la scuola materna il cui “Comitato Scuola – Famiglia” era informato e coinvolto della direzione amministrativa e nel programmare la linea educativa della scuola.

Nel 1973 l’Amministrazione Comunale riconoscendo la funzione educativa, sociale e pubblica svolta dalla scuola materna, per la prima volta intervenne con un contributo di sei milioni a sostegno della sua gestione; intervento economico che andò aumentando considerevolmente negli anni successivi, fino all’assunzione totale del costo di questo nuovo edificio scolastico.

Dal settembre del 1974 col decreto del presidente della regione Lombardia l’Asilo Infantile diventava anche ufficialmente “Scuola Materna Urbani e Nespoli di Coccaglio”, e dal 1975 ebbe un proprio consiglio di amministrazione distinto da quello della Casa di Riposo G. Monauni. L’amministrazione della Scuola Materna e soprattutto l’Amministrazione Comunale alla quale sarebbe toccata la maggiore assunzione degli oneri, in mancanza di sovvenzioni statali e regionali adeguate, si trovarono di fronte al dilemma: assumere gli oneri sempre maggiori che la gestione della Scuola materna richiedeva per salvaguardarne l’autonomia, o statalizzarla. La soluzione del dilemma si trasferì alla Comunità ed alle forze politiche che la rappresentavano.

Nel 1978 più del novanta per cento dei genitori dei bambini che frequentavano la Scuola Materna si era pronunciato per l’autonomia della scuola.
Il dibattito si fece duro tra le componenti politiche, espresse in Consiglio comunale dalla comunità, anche perché il problema dell’autonomia s’era confuso con quello concreto e inderogabile della giusta rivendicazione sindacale del personale laico, ch’era notevolmente aumentato con gli anni e che in realtà operava ancora in regime di semivolontariato.
In considerazione della scelta di autonomia della Scuola fatta dai genitori nel 1978 e nell’attesa che anche lo Stato e la Regione riconoscessero concretamente il servizio pubblico e popolare svolto dalla medesima, la maggioranza del Consiglio Comunale approvava la convenzione con l’Amministrazione della Scuola Materna secondo la quale, dopo aver stabilito le fasce di reddito delle famiglie utenti della medesima, per stabilire la retta familiare, l’Amministrazione Comunale sarebbe intervenuta a coprire la differenza tra la quota versata dalla famiglia ed il costo reale sostenuto dalla Scuola per ogni bambino utente.
Dopo anni di discussioni e di elaborazioni, il Comitato direttivo della Scuola Materna, col parere positivo dell’Associazione Genitori e l’approvazione del Consiglio Comunale, chiedeva alla Giunta Regionale l’approvazione di un nuovo Statuto che, oltre a riconfermare il carattere di vera e propria scuola per l’infanzia che l’ente aveva assunto negli anni, riconoscesse l’originario e primario ruolo educante della famiglia nella formazione integrale del bambino.
Per attuare questo ruolo educante della famiglia anche nella scuola, sono stati chiamati a far parte di diritto degli organi direttivi della Scuola Materna l’Assemblea dei genitori dei bambini iscritti ed il Comitato scuola-famiglia col compito, tra gli altri, di collaborare e stabilire le finalità educative da perseguire, i criteri generali ed organizzativi della scuola e dei suoi servizi, nel rispetto della libertà e della competenza didattica del personale insegnante, e di proporre iniziative di sperimentazione e di aggiornamento del personale e dei genitori. Due rappresentanti eletti dai genitori, col nuovo statuto, sono pure entrati a far parte di diritto del Consiglio d’Amministrazione della Scuola Materna.
Nell’ambito della fattiva collaborazione tra scuola e famiglia, i nuovi organi dell’Ente, di comune accordo, hanno organizzato una sezione di prescuola materna per i bambini di due anni e hanno anche proposto un allargamento degli orari di apertura e di chiusura della scuola per i bambini che hanno ambedue i genitori che lavorano.

AMMINISTRATORI

Dal 1972 al 1974 > Natale Partegiani
Dal 1975 al 1976 > Alberto Ramera
Dal 1977 al 1979 > Luigi Borra
Dal 1980 al 1983 > Natale Partegiani
Dal 1984 al 1985 > Alberta Buffoli
Dal 15/01/1986 al 28/12/1992 > Fausto De Maria
Dal 29/12/1992 al 31/12/2005 > Giacomo Pedrini
Dall’08/02/2006 al 24/06/2009 > Gian Battista Lancini
Dal 20/08/2009 al 17/10/2013 > Mara Roverselli
Dal 17/10/2013 a oggi > Fabio Dotti

DIRETTRICI

Fino a giugno 2005 Madre Canossiana
Dall’a.s. 2005/06 all’a.s.09/10 Scarsi Alessia (sost.in maternità da Rovai Cinzia nell’a.s. 2009/2010)
Dall’a.s. 2010/2011 a oggi Capretti Roberta

SEGRETARI

1971/1973 Giuseppe Raimondi
Dal 29/10/1973 all’08/02/1976 Lionello Cadei
Dal 09/02/1976 a marzo 1991 Luciano Bolpagni
Dall’aprile 1991 al 30/11/1998 Bruno Pagani
Dal 01/12/1998 al 30/06/2001 Amneris Metelli
Dal 01/07/2001 e tuttora in servizio Anna Venturi